AFFRONTARE LE DIFFICOLTÀ e CRESCERE

Dietro qualsiasi cosa, anche la più bella, si cela un lato oscuro, spesso doloroso.


A livello metaforico questo concetto porta con sé una profonda verità tipica della condizione umana e dalla natura in generale.


Prendiamo per esempio il parto, l’allenamento e la crescita muscolare, canalizzare il dolore e le ferite emotive nella musica e nella poesia; la metamorfosi del bruco in farfalla, il bisogno dei fiori della pioggia.


Trasformare il dolore in forza e saggezza richiede, necessariamente che tale dolore venga innanzitutto affrontato e, successivamente, venga continuamente coltivata una predisposizione mentale volta alla crescita e al miglioramento.


In uno studio del 2011, i ricercatori hanno scoperto che il cervello sperimenta dolore fisico e intense esperienze di rifiuto sociale, confermando che le emozioni possono ferire e causare dolore, anche se è molto simile al dolore fisico, descrivere il dolore emotivo è molto più difficile.


Il dolore emotivo si manifesta comunemente come imbarazzo, colpa, umiliazione, e vergogna; tutte emozioni che possono procurare intense sensazioni di dolore o credere di essere senza valore e indegni di ricevere amore e affetto.


Dal modo in cui sperimentiamo tali emozioni dolorose, ognuno di noi le traduce successivamente nel proprio personale dialogo interiore.


Come parli con te stesso di quello che ti sta succedendo nella vita?


Il tuo dialogo interiore ti fa male ed è negativo, oppure è positivo improntato alla crescita e al superamento delle difficoltà?


Studi sul cervello hanno dimostrato che che crede di poter “imparare e migliorare” grazie alle proprie capacità e abilità riescono maggiormente a trasformare il dolore in spinta per la crescita personale.


Un modo semplice modo per fare questo è quello di ricordare sempre a te stesso:

“Ci saranno sempre fallimenti, errori e critiche. Se voglio essere in grado di muovermi attraverso le difficoltà, i sentimenti feriti, le rotture amorose, che ci saranno inevitabilmente in una vita vissuta pienamente, non posso mettere allo stesso livello la sconfitta con l’essere non degno/a di essere amato/a, di ricevere affetto, e provare gioia. Questo mi ferisce. Mi rende deluso/a e infelice. Ma la consapevolezza di questo dolore mi permette di imparare, crescere e migliorare. Io sono coraggioso/a.”.


In Evidenza
Post Recenti
Archivio

© 2015 by Massimiiliano Martinato

  • Facebook App icona
  • Instagram-icon
  • Google+ Classic
  • LinkedIn App Icon