Cibo ed emozioni: EMOTIONAL EATING e COMFORT FOOD

Una breve introduzione sulla psicologia della perdita di peso: naturalmente il modo più semplice per perdere peso è quello di mangiare meno e fare più attività fisica. Ma cosa ci trattiene dal farlo? Come mai a volte ci risulta così difficile seguire queste semplici regole per vivere una vita sana e sentirsi sempre in forma? Come possiamo iniziare ad affrontare le cose in maniera diversa?


Per prima cosa bisogna iniziare a considerare la prospettiva psicologica. Tutti hanno una propria personale ragione per iniziare a perdere peso in eccesso ed è proprio in relazione a questa motivazione esistono delle sfide psicologiche che probabilmente dovrai affrontare, tra cui: paura di essere giudicati, mancanza di motivazione, impazienza, e fatica.


Le persone che riescono a perdere peso e mantengono il loro peso ideale nel tempo, trovano dentro di loro una rinnovata fiducia in Se stessi, nelle loro abilità e nella loro capacità di successo, accompagnati da un rafforzato senso di sicurezza e efficacia.


Adesso è il momento di fare pratica e di migliorare le tua abilità per replicare nel tempo delle azioni positive che ti guideranno verso una drastica riduzione del tuo peso in modo naturale e salutare. Per prima cosa è di fondamentale importanza controllare la mente e tenerla concentrata sul tuo obiettivo; quindi assicurati di avere un obiettivo ben definito e che questo obiettivo sia realistico e sano.


Incoraggiati! Cerca di mantenere una mentalità aperta e flessibile; ci saranno giorni, tra cui i giorni di festa o pranzi e cene con amici e parenti, in cui potresti mangiare di più; non ti sentire in colpa perché non ha alcuna importanza fintanto che continuerai a mangiare e a fare esercizio in modo sano e equilibrato per la maggior parte del tempo.

Continua a mangiare cibi che ti piacciono e ti soddisfano, ma con più moderazione; le diete che prevedono l’eliminazione di alcuni cibi spesso portano a consumare tali cibi eccessivamente in futuro. Le diete troppo restrittive sono il peggiore nemico del “dimagrire”. Le persone che restano magre nel tempo sono quelle che riescono a mantenere un regime alimentare NON restrittivo, cioè non mangiano sempre la stessa quantità di cibo, bensì si regolano in base ai pasti fatti durante la giornata.


È molto importante iniziare a modificare le abitudini alimentari in modo positivo e permanente.


Alcune persone mangiano semplicemente perché il cibo rappresenta per loro una forma di conforto o un modo per sopprimere emozioni negative oppure spiacevoli sensazioni, quali stress, tensione e preoccupazioni; il così detto MANGIARE EMOZIONALE (EMOTIONAL EATING).


In questo caso il cibo, per la nostra mente, non rappresenta più una fonte di nutrimento, ma una FONTE DI CONFORTO. Diversi studi hanno dimostrato che quando le persone si sentono felici, tendono a consumare cibi sani; quando sono “depresse” prediligono cibi facili da preparare e gustosi per il palato (Rappoport, 2003), privilegiando generalmente alimenti ricchi di amidi.


Qualunque pietanza o bevanda a cui si ricorre per ottenere sollievo immediato, sicurezza o ricompensa è detta: COMFORT FOOD.


Un esempio di COMFORT FOOD universale è il CIOCCOLATO, un alimento in grado di lasciare serotonina, una sostanza definita anche l’ormone del buonumore.


Divenire consapevoli che la nostra mente e le nostre emozioni possono essere la base per iniziare a perdere peso con successo è il primo e fondamentale passo per ritrovare l’equilibrio psicofisico.

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