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August 26, 2019

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RIMEDI

La maggior parte dei rimedi per il Target Panic, ad oggi presenti, consistono essenzialmente in dei metodi orientati all’abbandono di uno stile di tiro per costruirne un altro. Ovviamente questo è il metodo più sbagliato che ci possa essere per affrontare il Target Panic.

Il Target Panic è un PROBLEMA DI ORIGINE PSICOLOGICA, perché non nasce da uno scorretto uso dell’arco, infatti anche arcieri esperti e di talento sono affetti da questo disturbo.

Cambiare metodo di tiro costituisce un semplice modo per aggirare il problema, ma non per eliminarlo. Spesso tale metodo NON funziona, ma ha degli effetti negativi sull’arciere.

Per prima cosa mina alla base la fiducia dell’arciere nel tiro con l’arco che fino a un attimo prima dei sintomi del Target Panic era ai massimi livelli.

Il consiglio di sostituire l’arco (magari l’arco preferito dell’arciere) con uno di un altro tipo (più leggero, più facile), rovina il feelling con lo strumento, obbligando lo sportivo ad utilizzare un arco che lo appassiona di meno, arrivando a fargli perdere prima il piacere di tirare e poi dello sport in sé.

Tali consigli non fanno altro che diminuire l’autostima dell’arciere che comincia a dubitare delle sue qualità e delle sue abilità. Inizia a copiare altri altri arcieri in modo casuale finendo col perdere completamente il suo stile di tiro e la sua identità ludica.

Tali dubbi e insicurezze, che attanagliano l’arciere su ogni aspetto del tiro con l’arco, iniziano in allenamento e durano fino al giorno della gara, arrivando al loro culmine quando si deve tirare. Tali dubbi costituiscono la causa principale di ansie e paure, che impediscono la risoluzione di questo disturbo. Ed è proprio il crollo dell’autostima, la perdita della fiducia e sicurezza in sé stessi nelle proprie capacità ed abilità che permette al Target Panic di crescere.

Tali metodi e consigli rappresentano più che altro una scorciatoia, e di questo l’arciere se ne rende immediatamente conto e è una sensazione parecchio sgradevole. Il primo passo per uscire da questo problema è quello di accettare di averlo, e il secondo passo consiste nell’eliminare tutte le scuse - NO SCUSE- che consistono essenzialmente nel dare la colpa del Target Panic a cause esterne come quelle sopra enunciate: l’arco, la tecnica, lo stile… ma riconoscere che il problema è dentro di noi. Proprio da questa consapevolezza parte l’inizio del percorso di sconfitta del Target Panic, ricostruendo la fiducia e la sicurezza in noi stessi, sconfiggendo le paure e le ansie prima, durante e dopo le competizioni e, infine, riportando ai massimi livelli l’entusiasmo e la passione per questo sport, grazie al ritrovato piacere di compiere il gesto atletico del tiro in modo naturale e corretto.